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Bonus sociale rifiuti

Si tratta di un'agevolazione economica, introdotta dall'art. 57-bis del D.L. n. 124/2019 e regolata dal D.P.C.M. 21 gennaio 2025, n. 24

Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2026, 13:02

A chi è rivolto

Il bonus sociale rifiuti è riconosciuto a cittadini e nuclei familiari che si trovano in condizioni di disagio economico e che, in particolare, abbiano un ISEE non superiore a 9.796 euro per i nuclei con massimo tre figli a carico o ISEE non superiore a 20.000 euro per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico. Il bonus è riconosciuto solo alle utenze domestiche intestate ad uno dei componenti il nucleo ISEE.

Descrizione

Il bonus sociale rifiuti è calcolato da ogni Gestore delle tariffe e rapporto con gli utenti (soggetto che emette l’avviso di pagamento) in base alla tariffa applicata: ogni nucleo familiare che possiede i requisiti di ammissibilità otterrà una riduzione della TARI pari al 25% dell’importo che viene richiesto per l’anno di competenza della DSU.
Il bonus viene corrisposto una volta all’anno: a differenza delle bollette elettriche, gas e idriche che hanno cadenza mensile/bimensile/trimestrale, la TARI è pagata annualmente e quindi anche lo sconto viene applicato una sola volta all’anno.
Poiché l’ISEE può essere richiesto dai cittadini in qualsiasi momento dell’anno, il Comune disporrà dei dati relativi ai nuclei familiari che hanno dritto al bonus sociale solo alla fine di ogni anno, quando sono state presentate tutte le DSU, quindi dopo il mese di Dicembre di ciascun anno.
Pertanto, il bonus sociale rifiuti viene corrisposto nell’avviso di pagamento emesso nell’anno successivo a quello di presentazione della DSU. Per esempio, nel 2026, entro il mese di giugno verrà applicato lo sconto ai nuclei familiari che hanno ottenuto un’attestazione ISEE sottosoglia nel 2025.

Come fare

Il bonus viene riconosciuto in modo automatico, ossia senza che l’utente ne faccia richiesta con la presentazione di moduli o apposite domande. E’ sufficiente che il cittadino presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) all’INPS e se l’attestazione ISEE calcolata risulta sotto la soglia stabilita dalla normativa i dati dell’utente (solo quelli strettamente necessari in base alla normativa privacy) sono trasmessi – nell’anno successivo alla presentazione della DSU – al Sistema Informativo Integrato SII e al Sistema di Gestione delle agevolazioni tariffarie SGAte. I citati dati vengono successivamente condivisi con i Gestori delle tariffe e rapporto con gli utenti – GTRU territorialmente competenti, i quali, effettuate le dovute verifiche, applicano l’agevolazione.

Cosa serve

Ogni anno il nucleo familiare dovrà presentare una nuova DSU per ottenere il bonus.

Cosa si ottiene

Il bonus sociale rifiuti garantisce una riduzione della spesa per il servizio di gestione rifiuti a cittadini e nuclei familiari in condizione di disagio economico.

Tempi e scadenze

Il bonus sociale rifiuti viene corrisposto nell'avviso di pagamento emesso nell’anno successivo a quello di presentazione della DSU.

Erogazione del bonus

Entro il 30 giugno 2026, nella prima rata utile (se questa è incapiente, l’importo residuo viene compensato nella rata successiva).

Presentazione DSU

Entro 31 dicembre di ogni anno

 

 

Quanto costa

Il servizio di "Bonus sociale rifiuti” non prevede pagamenti a carico del cittadino in nessuna fase.

Ulteriori informazioni

Presentazione della DSU dopo il 20 Dicembre
Se i cittadini presentano la DSU dopo il 20 Dicembre e ricevono quindi l’attestazione ISEE a Gennaio dell’anno successivo, il bonus verrà corrisposto l’anno seguente a quello di rilascio dell’attestazione ISEE. Quindi, per esempio, se si presenta la DSU il 22 Dicembre 2025 e si ottiene l’attestazione ISEE (entro la soglia di 9.796 euro o 20.000 euro se ho una famiglia numerosa) il 3 Gennaio 2026, lo sconto verrà applicato nel 2027.

Erogazione del bonus nei casi di morosità
Nel caso in cui il potenziale beneficiario del bonus risulti moroso, ossia risulti non aver pagato la tassa sui rifiuti negli anni precedenti, il Comune può trattenere l’importo del bonus per compensare le somme dovute e non versate dall’utente.

Erogazione del bonus in caso di cambio di indirizzo di abitazione
Se il nucleo familiare che ha diritto al bonus sociale cambia casa, ma resta nel medesimo comune non si verificano problemi nell’erogazione del bonus.
Se invece il nucleo si trasferisce in un altro Comune per poter ottenere il bonus è necessario che il cittadino, prima del trasferimento, compili il modulo relativo alla chiusura dell’utenza nella vecchia abitazione e fornisca i dati relativi al nuovo indirizzo al vecchio Comune.
In questi casi, se l’utente ha mantenuto i requisiti di ammissibilità il bonus sociale viene erogato attraverso l’emissione di un bonifico domiciliato: l’intestatario della DSU riceverà una comunicazione che lo informa di recarsi presso un ufficio postale a ritirare il bonus sociale.

Presenza di più utenze TARI
Qualora il nucleo familiare agevolabile sia intestatario di più utenze TARI (cioè possieda più unità immobiliari), l’agevolazione viene applicata solo all’unità immobiliare il cui indirizzo corrisponde a quello di abitazione indicato nella DSU.

 

CONTATTI: Per informazioni è possibile contattare l'Ufficio Tributi al numero 0341 205514

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